17
Mag
2018
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La Formazione siciliana è bloccata, ma l’assessore Lagalla va a Taormina a fare passerella

Non riuscendo a organizzare nemmeno mezzo corso di Formazione professionale alla Regione, l’assessore Roberto Lagalla, domani, se ne va a Taormina ad assistere alla presentazione dei risultati di un corso di Formazione organizzato dagli industriali che operano nel turismo. Come di direbbe dalle nostre parti “c’è ‘i moriri…” 

La Regione siciliana tiene bloccata la Formazione professionale tra accreditamenti farlocchi e bandi ancora più farlocchi degli accreditamenti, ma in compenso l’assessore alla Formazione professionale che non c’è, l’esimio professor Roberto Lagalla, se ne va Taormina a fare passerella alla presentazione di un vero corso di Formazione, cioè di qualcosa che l’amministrazione regionale non sa più organizzare.

E’ la Sicilia delle ‘pupiate’ più o meno istituzionali, delle recite con e senza soggetto e, perché no?, anche la Sicilia delle beffe quella che va in scena in queste ore nel disastrato mondo della Formazione professionale di una sempre più disastrata Isola.

Per carità, nulla da dire ai privati che hanno organizzato, con propri fondi, un ottimo corso di Formazione per il turismo. Un corso che ha formato nuove “professionalità del futuro che parlano giapponese”, la “lingua del food”. Attività, leggiamo nel comunicato stampa, che sono state al centro del piano formativo “HT – Hospitality Training, finanziato da Fondimpresa e organizzato da Civita (società che opera nella Formazione), i cui dati conclusivi saranno illustrati domani, venerdì 18 maggio, ore 10,00 all’hotel Palace Excelsior di Taormina, in occasione del convegno dal titolo ‘Formazione e Turismo: qualità, competenze e nuove tecnologie’, alla presenza, tra gli altri, dell’assessore regionale all’Istruzione e Formazione professionale Roberto Lagalla”.

Evviva! Invece di utilizzare i fondi europei per la Formazione professionale siciliana in grandissima parte ‘congelati’ dal 2013, invece di fare funzionare il dipartimento regionale della Formazione professionale (che cosa hanno fatto e cosa fanno i dirigenti, i funzionari e, in generale, i dipendenti di questo dipartimento, vero e proprio ‘Aspettando Godot’ dell’amministrazione regionale), invece di fare qualcosa di concreto l’assessore Lagalla, domani, sarà a Taormina per parlare della Formazione che hanno fatto altri.

Leggiamo sempre nel comunicato:

“Dopo i saluti dell’assessore al Turismo di Taormina, Salvo Cilona, i lavori saranno aperti dalla responsabile del Piano HT Adele Palazzo. Seguiranno le relazioni di Benedetto Puglisi, direttore del Master “THEM – Tourism, Hospitality, Event & Management” della BeAcademy, Antonello Calvaruso, direttore scientifico AIF nazionale, Roberta Piazza, delegata per la Formazione Continua e l’Apprendimento Permanente dell’Università di Catania, Ivana Pelloso e Sergio Nisi delle società partner del progetto, Poliedra del Piemonte e Saip del Lazio. Concluderanno Santa Vaccaro, responsabile OBR Sicilia delegazione territoriale di Fondimpresa, e Luca De Zolt, della Filcams Cgil nazionale”.

Per carità: andare a Taormina è sempre piacevole. A proposito: l’assessore Lagalla sarà a Taormina a proprie spese, o andrà con auto blu ‘spesato’ dall’amministrazione regionale?

Altro interrogativo: cosa andrà a dire l’assessore Lagalla ai protagonisti – privati – di un corso di Formazione realizzato con successo? Gli dirà: “Un giorno faremo anche noi quello che avete fatto voi?”.

Per la cronaca, quello appena concluso, “con 1950 ore di formazione, 41 azioni formative, 83 edizioni formative e 350 lavoratori coinvolti, è un piano settoriale multi regionale finanziato dal fondo interprofessionale Fondimpresa che ha coinvolto 58 imprese del settore turistico- alberghiero, di 6 regioni”.

Sono la Sicilia, la Campania, (16) la Puglia (1), l’Abruzzo (1), il Molise (2), Toscana (2).

“Le siciliane in squadra sono state 36 e Taormina, la ‘capitale’ del Turismo, l’ha fatta da padrona assieme a tutta la provincia di Messina con 12 aziende partecipanti, 9 a Siracusa, 7 a Catania, e ancora Ragusa (5), Palermo (2) e Agrigento (1)”.

Ecco l’elenco di tutto quello che, nella Formazione professionale dedicata al turismo, nmon fa la regione siciliana:

“L’elenco dei moduli svolti nell’ambito del Piano HT dedicati alle nuove frontiere è lungo: la destination management, le tecnologie digitali, l’internazionalizzazione per le aziende che operano nella ricezione”. E, ancora, come organizzare congressi, banqueting al revenue management; il web marketing, lingua giapponese e l’inglese”.

E ancora:

“Per il settore della ristorazione, moduli dedicati alle bollicine nel bicchiere, ai vini, ai distillati; alle tecnologie e tecniche innovative di conservazione dei prodotti i alimentari e delle bevande e alle nuove tendenze della pasticceria nello scenario internazionale; e ancora, la mise en place, l’arte del ricevere. Il turistico ricettivo è uno dei settori portanti dell’economia nazionale per contributo alla formazione del PIL e per numero di occupati – anticipa Nanda D’Amore responsabile Civita -. Tuttavia lo scenario del mercato del lavoro nel settore turistico è interessato da mutamenti strutturali ai quali è fondamentale che la formazione sia pronta a rispondere”.

Conclude il comunicato stampa:

“Una formazione che si è mossa su tre direttrici in particolare, quella dei processi produttivi; quella dell’E-commerce con i modelli di vendita diretta ai consumatori e tra aziende B2C (Business to Customers) e B2B (Business to Business); e l’internalizzazione per l’apertura al mercato globale, sia in forma indiretta attraverso buyer, importatori e distributori, sia mediante la gestione diretta all’estero, anche tramite partenariati”.

Secondo voi, di queste cose, al dipartimento della Formazione professionale della regione siciliana di queste cose ne sanno parlare”.

Magari, al ritorno, l’assessore Lagalla farà tesoro nel prossimo bando che verrà…

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