Siciliani da ricordare: Vito Schifani

23 febbraio 2018

Oggi, 23 febbraio, ricorre la nascita di Vito Schifani, agente di Polizia ucciso nella strage di Capaci il 22 maggio del 1992. E’ la strage con la quale i poteri forti decisero l’eliminazione del giudice Giovanni Falcone. Con il magistrato persero la vita la moglie Francesca Morvillo, gli agenti Rocco Dicillo e Antonio Montinaro e il già citato Vito Schifani

Oggi, 23 febbraio, ricorre l’anniversario della nascita, avvenuta a Palermo nel 1965, di Vito Schifani, agente di polizia ucciso nella strage di Capaci il 22 maggio 1992.

Era al volante della prima delle tre Fiat Croma che riaccompagnavano i magistrati Giovanni Falcone e Francesca Morvillo, appena atterrati a Punta Raisi da Roma, a Palermo. Al suo fianco stava l’agente scelto Antonio Montinaro, sul sedile posteriore l’agente Rocco Dicillo.

Falcone guidava la Croma bianca che li seguiva, sulla quale viaggiava anche la moglie Francesca Morvillo e, sul sedile posteriore, l’autista Giuseppe Costanza.

Nell’esplosione, avvenuta sull’Autostrada A29 Palermo-Trapani-Mazara del Vallo, all’altezza dello svincolo per Capaci, i tre agenti morirono sul colpo. La loro Croma marrone fu quella investita con più violenza dalla deflagrazione, tanto da essere sbalzata dal manto stradale in un giardino di olivi a più di dieci metri di distanza.

Una foto che lo ritrae, in divisa, giovane siciliano allegro, ci consegna il ricordo di un ragazzo aperto e leale; non sa che la Sibilla non gli farà sconti: ibis, redibis non, morieris in bello. Ma forse lo sa e non se ne cura. Sa che lascerà una eredità di affetti nobile e alta. Una moglie, dolente Andromaca, e un figlio, che seguendo i suoi passi, andrà molto più lontano.

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Fonte: Wikipedia

Foto tratta da accadevaoggi.it

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