Le elezioni del 4 marzo in Sicilia? Il centrodestra ha già vinto. Manco per farle…

Le elezioni del 4 marzo in Sicilia? Il centrodestra ha già vinto. Manco per farle…
2 febbraio 2018

Non sempre la presunzione paga. E se i sondaggi riassunti dal quotidiano ‘La Sicilia’ ci raccontano di un’Isola berlusconiana, forse sarebbe bene misurarsi con la realtà. I dirigenti di Forza Italia che si sentono la vittoria già in tasca farebbero bene a riflettere non soltanto sulle mancate risposte del Governo Musumeci, ma anche su quello che tale Governo intende fare smentendo gli impegni assunti in campagna elettorale. Sulla Formazione, per esempio…

Le elezioni politiche? In Sicilia celebrarle è inutile ,perché ha già vinto il centrodestra. Lo dicono i sondaggi che, si s, in Italia non hanno mai sbagliato un colpo…

Il quotidiano La Sicilia riporta la “supermedia” calcolato dal sito sito YouTrend: in pratica, la media calcolata sui sondaggi di tutti gli istituti demoscopici.

Che dire? Che si rimane ‘commossi’ nel prendere atto come i sondaggisti prendono per buono tutto ciò che i siciliani intervistati raccontano.

Ma cosa raccontano i siciliani, secondo la media di questi sondaggi ‘che non hanno mai sbagliato un colpo’?

Dei 19 collegi della Camera dei deputati, 11 andrebbero al centrodestra e otto al Movimento 5 Stelle. E il centrosinistra? Zero!

I grillini sarebbero in vantaggio a Siracusa, a Trapani-Marsala, a Palermo-San Lorenzo e, sempre per restare tra gli elettori del capoluogo siciliano, nei collegi Libertà e Settecannoli. Movimento 5 Stelle in vantaggio anche nei collegi di Sciacca-Mazara del Vallo e Misterbianco.

Tutto il resto sarebbe appannaggio del centrodestra, da Acireale a Paternò, da Catania a Messina: e poi ancora Barcellona Pozzo di Gotto, Avola, Gela, Enna, Agrigento, Monreale, Bagheria.

La Sicilia cita altri sondaggi, che danno la vittoria del centrodestra siciliano ancora più netta. Per esempio, il dato di Affaritaliani.it che dà il centrodestra vittorioso sui grillini con un secco 15 a 2.

Sempre su La Sicilia il vice commissario forzista, Francesco Scoma, pensa di avere già la vittoria in tasca:

“Il dato delle politiche potrebbe essere superiore di 7-8 punti. Dai sondaggi di questi giorni il centrodestra unito dovrebbe essere intorno al 40%, mentre Forza Italia viaggia anche sul 25%”.

Insomma: centrodestra vittorioso di qua e di là.

C’è un ‘piccolo’ problema: la realtà.

Da quando si è insediato il Governo regionale siciliano di centrodestra di Nello Musumerci si è rimangiato tutto quello che aveva promesso in campagna elettorale.

Proviamo a illustrare un elenco sommario degli impegni finora non mantenuti o stravolti.

Intanto Musumeci ha cominciato col dire che i primi risultati del suo Governo si vedranno fra tre anni. Perché non lo diceva in campagna elettorale?

Musumeci aveva promesso che avrebbe posto la questione finanziaria a Roma, interrompendo gli scippi in danno della Regione. Invece, da quando si è insediato, ha accettato un ulteriore taglio di 800 milioni di IVA e ha regalato a Roma oltre un miliardo di euro lasciando ai massimi livelli le addizionali IRPEF e IRAP. 

Di fatto, le aliquote IRPEF e IRAP maggiorate sono un tradimento: portate ai massimi livelli dal Governo di Raffaele Lombardo, avrebbero dovuto essere ridotte nel 2011: ma così non è stato.

Per cinque anni il Governo Crocetta le ha mantenute ai massimi livelli: e la stessa cosa sta facendo il Governo Musumeci. Complimenti ‘vivissimi’!

Sull’acqua il Governo Musumeci ha annunciato l’emergenza: cioè l’acqua razionata e la requisizione dei pozzi privati!

Sui rifiuti ha ereditato una situazione difficile e lo attendono scelte impopolari: con un errore già commesso a Palermo, dove non ha bloccato l’ulteriore riempimento della sesta vasca della discarica di Bellolampo: cosa, questa, che potrebbe sortire effetti nefasti, soprattutto sotto il profilo ecologico (ed economico per chi ne pagherà le conseguenze: che ci saranno).

Ci si attendeva una svolta nelle politiche del lavoro: invece fino adora è zero totale. Ne sanno qualcosa gli ex sportellisti ai quali, al massimo, verrà assicurato un mezzo lavoro in stile Jobs Act tra i privati che ‘inghiottiranno’ i fondi pubblici di questo settore. E gli impegni elettorali? Pazienza.

Sulla Formazione professionale, in campagna elettorale, il presidente Musumeci prima ha attaccato i formatori (cioè gli 8 mila dipendenti licenziati); poi ha fatto marcia indietro. Oggi l’assessore Roberto Lagalla si sta esibendo con il massimo dell’annacamento per il minimo movimento: di fatto, siamo al nulla mescolato col niente: ovvero interviste, interviste e chiacchiere.

L’unico dato certo è che l’Agenzia unica regionale per la Formazione professionale siciliana – proposta lanciata dal titolare di questo blog e poi frettolosamente fatta propria da Musumeci in campagna elettorale – non vedrà mai la luce.

Non solo. Sulla Formazione il Governo Musumeci si accinge a nominare Gianni Boccheri dirigente generale, il siciliano ‘milanesizzato’ rimasto senza lavoro dopo che il leghista Roberto Maroni ha lasciato la Regione Lombardia. (QUI UN ARTICOLO SU BOCCHIERI).

Dai leghisti lombardi alla Sicilia il passo di Bocchieri sarà breve. Con lui dovrebbero arrivare Bandi a Catalogo e voucher: alla faccia degli impegni assunti da Musumeci in campagna elettorale!

E la burocrazia? A quanto pare, si va verso la ‘valorizzazione’ dei dirigenti generali ‘battezzati’ dai Governi di Totò Cuffaro e Raffaele Lombardo: l’eterno ritorno delle stesse facce… Con qualche novità come il già citato Bocchieri.

Sull’ambiente, a un mese dal voto, l’assessore al Territorio e Ambiente, Totò Cordaro, in un’intervista al Giornale di Sicilia, annuncia una bella sanatoria edilizia. Precisando, bontà sua, “che non tutto è sanabile”: affermazione quanto meno tautologica, dal momento che entro i 150 metri dalla battigia non si può sanare una mazza!

Come mai il presidente Musumeci, in campagna elettorale, non ha mai parlato di sanatoria edilizia? Cos’è, un ‘regalo’ post elettorale (elezioni regionali) o pre-elettorale (‘attese escatologiche’ prima del voto del 4 marzo)?

Sugli operai della Forestale non abbiamo capito cosa succederà: le attività antincendio dovrebbero iniziare tra le fine di marzo e i primi di aprile. Sarà così? Ce lo auguriamo. Lo scorso anno non ci sono stati interventi preventivi antincendio, se è vero che gli addetti all’antincendio sono stati avviati al lavoro tra il 15 giugno e il primi di luglio.

Risultato: 20 mila ettari di boschi andati in fiamme senza un solo responsabile. La Regione ha ‘risparmiato’? Sul verde no, perché, come già accennato, sono andati in cenere 20 mila ettari su superficie boscata.

Ah, dimenticavamo: il vecchio Governo non ha illustrato ai siciliani quanto sono costati i Canadair – gestiti da privati – che la scorsa estate hanno combattuto l’intrepida battaglia contro gli incendi nelle aree boschive.

Sarebbe possibile conoscere questo dato del 2017 o chiediamo troppo?

In agricoltura attendiamo sviluppi. Dal 2008 ad oggi nessuno sa come sono stati spesi i 2,1 miliardi di euro del PSR (Piano di Sviluppo Rurale) 2007-2013; e nessuno sa come si stanno utilizzando i 2 miliardi di euro del PSR 2014-2020. Sappiamo solo che ci sono incredibili ritardi da parte di AGEA, l’Agenzia dello Stato che dovrebbe erogare i fondi in agricoltura.

Un po’ di ‘trasparenza’ rispetto al passato (soprattutto sul PSR 2007-2013) non sarebbe sgradita.

Ai 2 miliardi del PSR da spendere in sette anni si sommano – sempre in sette anni – altri 3 miliardi di fondi europei per l’agricoltura. La facciamo un po’ di luce?

Dopo di che aspettiamo risposte – concrete – sul grano duro, sugli agrumi, sull’ortofrutta, sulla frutta secca, sulla zootecnia.

Ci fermiamo qui, perché l’elenco delle questioni amministrative sarebbe lungo. Ci fermiamo solo per chiedere ai sondaggisti: ma secondo voi i siciliani sono tutti disinformati su queste vicende?

Anche sulla paventata sanatoria edilizia, la Sicilia non è più quella degli anni ’80 del secolo passato: per centomila abusivi che attendono la sanatoria ci sono altrettanti siciliani, se non di più, che la sanatoria edilizia non la vogliono affatto e che non voteranno per chi la propone.

La vecchia politica siciliana non ci crederà: ma anche in Sicilia – anche nella borgata di Mondello a Palermo, dove l’edilizia abusiva va a ruota libera – ci sono tante persone che non amano gli abusi.

Il centrodestra siciliano si sente la vittoria in tasca? Francesco Scoma e Forza Italia hanno già vinto? Vedremo.

Ma ricordiamoci che i sondaggi, spesso, più che le intenzioni di voto, raccontano i desideri dei potenti di turno. Più che illustrare le intenzioni di voto si illudono di condizionare…

 

 

 



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