28
Nov
2017
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Tagliare gli allacciamenti fognari ad Agrigento e dintorni? Proprio come in Ghana…

Ieri questo I Nuovi Vespri e Time Sicilia hanno scritto due articoli che si integrano l’uno con l’altro. Tema: le fognature. Che in Ghana e in altri Paesi del mondo non ci sono, provocando malattie e morti. Fognature che, ad Agrigento e dintorni, qualcuno vorrebbe tagliare per convincere i cittadini morosi a pagare. Anche in forza di un ricorso al TAR Sicilia. E i possibili problemi sanitari?

Questa la dobbiamo proprio raccontare. Perché si tratta di due articoli che si completano l’uno con l’altro. Scritti da persone diverse nello stesso giorno, cioè ieri.

Allora. Ieri, su questo sito, raccontiamo le ‘gesta’ di Girgenti Acque, la società privata che gestisce il servizio idrico in 27 Comuni della provincia di Agrigento (i restanti 16 Comuni di questa provincia l’acqua se la gestiscono ognuno per proprio conto).

Ebbene, nei 27 Comuni gestiti da Girgenti Acqua ci sono tanti cittadini che non vogliono più pagare le bollette a questa società e si sono organizzati per i fatti propri con autobotti e altro.

Ai ‘capi’ di Girgenti Acque l’idea che i cittadini si ribellino e si organizzino da sé non va proprio giù. E cosa hanno pensato i vertici di tale società per costringere i cittadini a rifornirsi di acqua dal gestore privato? Tagliare gli allacciamenti fognari.

Questo perché Girgenti Acque gestisce il ‘Servizio idrico integrato’ e, quindi, anche le fognatura e la depurazione delle acque (COME POTETE LEGGERE QUI).

A noi la storia che una società possa procedere al taglio degli allacciamenti fognari è sembrata una follia: ed è per questo che abbiamo scritto l’articolo. E l’abbiamo scritto ricordando che Girgenti Acque stava per lasciare senza cessi chissà quante famiglie se, a bloccare tutto, non fosse intervenuto l’ATI (che ha preso il posto dell’ATO idrico).

La cosa incredibile – almeno a noi sembra tale – è che i vertici di Girgenti Acque si sono rivolti al TAR Sicilia, il Tribunale Amministrativo Regionale. Sostenendo che il taglio della fognatura è “un valido strumento deterrente per il contrasto alla morosità”.

A noi, più che altro, il taglio degli allacciamenti fognari,oltre che assurdo, ci sembra invece un mezzo per costringere intere famiglie ad ‘arrangiarsi’, creando inquinamento e possibili malattie.

Il nostro articolo è di ieri mattina. Ieri pomeriggio Time Sicilia pubblica un articolo, a firma di C. Alessandro Mauceri nel quale si parla di paesi del mondo – il Ghana in testa – dove mancano i servizi igienici  dove una parte della popolazione defeca per le strade:

“Può sembrare incredibile ma è così – scrive Time Sicilia -: in Ghana mancano i servizi igienici e la gente fa i propri bisogni all’aria aperta. Risultato: quasi 20 mila persone muoiono ogni anno a causa della mancanza di igiene (oltre 5 mila sono bambini). Nell’Africa subsahariana ogni 30 secondi muore di malaria un bimbo al di sotto dei cinque anni. Dati ancora peggiori per la diarrea (e le sue conseguenze) che uccide 5000 bambini al giorno” (QUI L’ARTICOLO DI TIME SICILIA PER ESTESO).

Insomma: tagliare gli allacciamenti fognari sarà pure “un valido strumento deterrente per il contrasto alla morosità”.

Il problema è che, oggi, la “morosità”, spesso, non è un capriccio, ma una necessità: specialmente in una Sicilia dove il Governo regionale, negli ultimi cinque anni, ha consentito al Governo nazionale (dello stesso colore politico del Governo regionale: centrosinistra) di depredare ingenti risorse economiche e finanziarie alla Regione siciliana.

Per non parlare dell’inadeguatezza oggettiva dello stesso Governo regionale di Rosario Crocetta e del PD: inadeguatezza che quasi tutti i siciliani hanno potuto verificare.

Magari i vertici del PD siciliano – politicamente il partito che porta le maggiori responsabilità dell’impoverimento della nostra Regione – diranno che questa è una ‘Fake news’ (tanto chi è che si va a leggere i Bilanci regionali degli ultimi quattro anni? e quanti, poi, sono in grado di capire cosa c’è scritto?).

Il problema è che la povertà, in Sicilia, ‘Fake news’ o meno, esiste davvero. Soprattutto in Sicilia. Soprattutto in provincia di Agrigento.

Guarda caso, proprio nei Comuni dell’Agrigentino dove il servizio idrico è gestito dal privato le bollette sono salatissime. Una gestione privata dell’acqua che, lo ricordiamo, è stata voluta dal Governo Berlusconi 2001-2006.

In questo scenario è in piedi un ricorso al TAR Sicilia, da parte di Girgenti Acque.

In effetti, ad Agrigento e dintorni, ci manca solo il taglio degli allacciamenti fognari per completare l’opera…

P.S.

Ah, dimenticavamo: ad Agrigento, in effetti, molti depuratori non funzionano e i liquami vanno già a ‘concimare’ il mare. Per non parlare di alcuni oleifici che scaricano tutti in mare per alimentare i pesci…

Ma in questo caso non è un problema di morosità. Chissà di chi è la responsabilità…

 

 

 

 

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