Il pagliaccio dell’antimafia eviti almeno di nominare Falcone e Borsellino

17 maggio 2017

Nel suo sconclusionato discorso auto celebrativo in occasione delle buffonesche celebrazioni dell’anniversario dell’Autonomia siciliana, Rosario Crocetta, dopo aver impoverito la nostra Isola, ormai ultima in tutti gli indicatori economici e sociali, si cimenta in ricostruzioni storiche tutte sbagliate. Cita a sproposito Falcone e Borsellino, pasticcia sui ‘Fasci siciliani’ dei lavoratori e si permette pure di offendere i separatisti. La vecchia politica siciliana è veramente alla frutta  

Non è consentito a nessuno, tantomeno a chi, seppure indegnamente, rappresenta la più alta istituzione  in Sicilia, quella di Presidente della Regione, di prenderci in giro.

In un turbinio di menzogne e mistificazione, tra ignoranza crassa e furberia paesana, negando la realtà delle cose, Crocetta, nel suo sconclusionato discorso auto celebrativo in occasione delle buffonesche celebrazioni dell’anniversario dell’Autonomia regionale ci ha trionfalmente comunicato che “la Sicilia di oggi è una realtà in evoluzione, in un processo di sviluppo cominciato con i ‘Fasci siciliani’ e proseguito con la lotta alla mafia di Falcone e Borsellino”.

Crocetta tace la verità, quella verità che non può essere soffocata, quella amara verità che è davanti agli occhi dei siciliani. In tutti gli indici di progresso e di ricchezza, la Sicilia occupa l’ultimo posto, dove è precipitata senza che nessuno dei sui governanti cialtroni e interessati esclusivamente al proprio tornaconto personale abbia fatto nulla per impedirlo in questi ultimi 20 anni.

Crocetta si comporta come un venditore di merce, che lui sa benissimo essere avariata, e tenta di nasconderci che la Sicilia è la prima Regione per tasso di disoccupazione e di emigrazione, specie giovanile. Crocetta non ci può dire, ovviamente, la verità: che di questi risultati il suo governo di burattini e i suoi predecessori sono la causa diretta.

Crocetta è tanto ignorante e rozzo da non sapersi scegliere nemmeno un collaboratore che conosca la nostra tormentata storia; che sappia che i ‘Fasci siciliani’ furono soffocati nel sangue dai militari italiani  inviati appositamente dal padre di tutti gli ascari traditori siciliani, quel Francesco Crispi che, in combutta con Cavour e Garibaldi, ha rovinato la Sicilia.

(Qui trovate un articolo su Francesco Crispi e sulle sue ignobili gesta)

Qualcuno dovrebbe poi vietare espressamente a questo pagliaccio dell’antimafia di insozzare, pronunciandoli con la sua bocca folle, i nomi di Falcone e Borsellino la cui morte ha aperto la strada a  marionette come lui, consentendogli di arrivare a sgovernare la Regione.

Quanto “alle forze separatiste, braccio armato di una visione distorta dell’autonomia siciliana”, sappia, ignorante, che senza la pressione di quelle forze non ci sarebbe stata la Regione a Statuto speciale e che proprio quando quella pressione cessò lo Stato, grazie ad ascari e traditori come lui, si è ripreso tutto quello che era stato costretto a concederci.

Qual è la visione corretta dell’Autonomia, la sua, quella dei sui compagni di merenda? Quella di chi ha  impoverito la Sicilia regalando allo Stato miliardi di Euro dei siciliani, confessando candidamente che non poteva fare diversamente (“a pigghiata fu furzata”, ricorda di averlo detto?).

Qual è la visione corretta e dell’Autonomia, quella del suo padrone Renzi e del suo servitore Baccei che ci hanno spogliato sistematicamente dei nostri diritti e delle nostre risorse?

Cenciosi mendicanti della politica, qual è la visione corretta dell’Autonomia, quella di permettere che la Sicilia venga sventrata dalle trivelle – e adesso anche dalle bombe – per cercare uno strumento per avvelenarci? Che venga invasa da prodotti esteri nocivi e distruggere così la nostra agricoltura e, in generale, la economia?

Qual è la visione dell’Autonomia, quella di tenerci nella miseria, per potere corrompere le nostre coscienze, amputare il futuro dei nostri figli, che facciamo studiare per arricchire le altre nazioni di  professionisti e tecnici mentre i vostri figli ritardati ereditano il vostro posto nel palcoscenico della vostra  politica miseranda e squallida?

Qual è, lo dico una volta per tutte, la vostra visione dell’Autonomia, quella di farci diventare come i palestinesi, che ciondolano tutto il giorno in attesa che gli venga dato un pasto?

 

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