Palermo: il Tram in via Libertà, ma intanto all’AMAT non hanno pagato gli stipendi di marzo…

4 aprile 2017

Mentre ‘filosofi’ e ‘intellettuali’ del Tram discettano sul progetto di estendere questo servizio in via Libertà, in via Roma, magari fino a Mondello, l’AMAT – l’Azienda del Comune che gestisce il Tram – non ha ancora pagato lo stipendio di marzo ai dipendenti della stessa AMAT. Lo ricordano, ‘sommessamente’, i COBAS: “Al fine di rassicurare i lavoratori e le loro famiglie, codesta organizzazione sindacale chiede risposte immediate al riguardo e data certa delle retribuzioni spettanti”…

In queste ore, a Palermo, è in corso una dotta discussione sulle linee di Tram che dovrebbero essere realizzate anche in via Libertà. A sposare questa tesi – peraltro molto contestata in città – è il professore Gianni Silvestrini, personaggio che, storicamente, è sempre stato un fan di Leoluca Orlando, il sindaco uscente favorevole al Tram in via Libertà.

Mentre infuria questa discussione sul futuro roseo e ‘tecnologico’, rintracciamo su facebook una nota dei COBAS del lavoro privato – settore Trasporti di Palermo. E’ una lettera che i sindacalisti hanno indirizzato al presidente dell’AMAT, l’Azienda, che fa capo al Comune, che gestisce il trasporto pubblico delle persone e anche il Tram.

“Non avendo oggi notizie sugli emolumenti del mese di marzo – si legge nella lettera – i lavoratori lamentano un forte malcontento, visto tra l’altro il periodo di crisi in cui versiamo. Poiché il presidente (dell’AMAT ndr) non ha avuto l’accortezza di informare i lavoratori di tali ritardi, ha aumentato il clima di tensione che già serpeggia in azienda. Al fine di rassicurare i lavoratori e le loro famiglie, codesta organizzazione sindacale chiede risposte immediate al riguardo e data certa delle retribuzioni spettanti”.

Ricordiamo che l’AMAT era già in difficoltà, gestionale ed economica, prima iniziare a gestire il Tram di Palermo. La gestione del Tram, da parte dell’AMAT, è iniziata nei primi mesi dello scorso anno. Ma già nel 2015 in strada andavano pochi bus rispetto alle esigenze dei cittadini.

Per far girare il Tram – questa è storia nota – l’Azienda ha dovuto ridurre una parte dei servizi bus (a danno di alcune aree periferiche della città). Una scelta che è già irrazionale, perché non si possono lasciare senza servizio di trasporto alcune aree cittadine per far funzionare 15 km di Tram.

Se poi scopriamo che il Tram serve una minima parte di popolazione e che per alcune ore del giorno gira a vuoto, la ‘frittata’ è completa!

Poi scopriamo che costa una barca di soldi: sembra 8 milioni di Euro all’anno.

Poi scopriamo che, lo scorso anno, si è scoperto un contenzioso tra Comune e AMAT, vinto dall’AMAT, che ha avuto 8 milioni di Euro dal Comune.

Oggi, possibilmente prima dell’11 giugno – giorno delle elezioni comunali – ai palermitani bisognerebbe dire chi pagherà il conto del Tram di quest’anno. Perché il dubbio è: non è che, dopo le elezioni, il Comune si inventa un nuovo balzello per togliere dalle tasche dei palermitani i soldi per far funzionare il Tram, una nuova ZTL o altro ancora?

E mentre i ‘filosofi’ del Tram discettano di nuove linee – magari in via Libertà, in via Roma, in via Marchese di Villabianca, magari fino a Mondello con una diramazione per il Monte Pellegrino – i COBAS ci riportano alla realtà: siamo ad aprile e i lavoratori dell’AMAT non hanno ancora preso lo stipendio di marzo…

AVVISO AI NOSTRI LETTORI

Se ti è piaciuto questo articolo e ritieni il sito d'informazione InuoviVespri.it interessante, se vuoi puoi anche sostenerlo con una donazione. I InuoviVespri.it è un sito d'informazione indipendente che risponde soltato ai giornalisti che lo gestiscono. La nostra unica forza sta nei lettori che ci seguono e, possibilmente, che ci sostengono con il loro libero contributo.
-La redazione
Effettua una donazione con paypal


Commenti