Formazione: da oggi sciopero della fame di sei lavoratori. Ex sportellisti: impegni veri o babbio?

Formazione: da oggi sciopero della fame di sei lavoratori. Ex sportellisti: impegni veri o babbio?
31 gennaio 2017

Con molta probabilità, i lavoratori della Formazione hanno cominciato a capire che l’Avviso 8, prima di diventare operativo, dovrà scontare controlli che si protrarranno per mesi. In più non credono che i soggetti selezionati con l’Avviso 8 assumeranno i disoccupati. Da qui la manifestazione di oggi. La replica di Gianni Silvia: “Protesta strumentale”. Sugli ex sportellisti c’è l’impegno del Governo. Ma la verità è che Rosario Crocetta viene considerato inaffidabile. Aggiornamento: il comunicato di UBS Palermo 

I lavoratori della Formazione professionale e degli ex Sportelli Multifunzionali non credono agli impegni assunti dal Governo della Regione. I primi scenderanno per le vie di Palermo stamattina. I secondi sono scesi in piazza ieri. Da notare che entrambe le manifestazioni di protesta hanno fatto a meno delle organizzazioni sindacali classiche, che in questi due settori non riscuotono grande popolarità

Sulla Formazione il Governo ha fatto partire i corsi OIF (Obbligo formativo per i minori che hanno abbandonato la scuola dell’obbligo) e ha messo in pista l’Avviso 8, che dovrebbe prevedere una spesa di 136 milioni di Euro (fondi che dovrebbero essere anticipati da una Regione siciliana fallita: forse i lavoratori che oggi si presenteranno davanti la sede dell’assessorato regionale della Formazione hanno intuito che lì potrebbe nascondersi l’inghippo?). In più c’è l’impegno del presidente della Regione, Rosario Crocetta, a fare inserire nella legge di Stabilità della Sicilia – che dovrebbe essere approvata dall’Ars in tempi brevi – una norma per obbligare gli enti selezionati con l’Avviso 8 ad assumere il personale licenziato (circa 5 mila persone).

Per gli ex sportellisti c’è una norma – sempre nel disegno di legge di Stabilità regionale 2017 – per fare in modo che il CIAPI (l’ente formativo che fa capo alla Regione) assuma queste mille e 500 persone.

Gli impegni ci sono, ma dopo oltre quattro anni e mezzo di promesse nessuno crede più a Crocetta e agli esponenti politici del centrosinistra che l’appoggiano.

Cominciamo con il comunicato diramato da un folto gruppo lavoratori della Formazione.

“Mercoledi 1 febbraio 2017 (oggi ndr) – si legge nel comunicato – presso l’assessorato regionale dell’Istruzione e della Formazione Professionale di Viale Regione siciliana 33 inizia lo sciopero della fame e della sete di Costantino Guzzo operatore dello IAL Sicilia e di altri colleghi: Pietro Lucchese (operato alla testa e con gravissimi problemi di salute: ha riferito che non assumerà più nessun tipo di farmaco ), Giuseppe Sanfilippo, Filippo Cannata, Salvatore Conte, Giovanni Zanca e Aldo Maimone”.

“A supporto di questa iniziativa contro la ‘macelleria sociale’ ai danni di tutti gli operatori della Formazione Professionale siciliana e degli inutili proclami del governatore Crocetta e degli assessori Marziano e Miccichè (Bruno Marziano, assessore alla Formazione professionale, esponente del PD, e Gianluca Miccichè, assessore regionale al Lavoro, ex UDC oggi politicamente ‘apolide’ ndr) la categoria sciopera e protesta. Le vite lavorative di migliaia di operatori sono state distrutte in nome di lotte tra fazioni avverse di partiti politici danneggiando migliaia di utenti a cui è stato negato il diritto alla formazione”.

“Le revoche dell’accreditamento in mancanza di sentenze passate in giudicato – prosegue il comunicato del gruppo di lavoratori della Formazione – hanno causato la cancellazione di migliaia di posti di lavoro e, come al solito, hanno pagato soltanto i lavoratori che oggi si vedono abbandonati senza alcun strumento di sostegno al reddito. Siamo stanchi delle brioches di Marziano che sciorina numeri e cifre omettendo di dire che migliaia e migliaia di operatori non saranno riassorbiti dagli Enti che non hanno alcun obbligo di assunzione nei confronti di coloro che sono stati espulsi dal sistema”.

“Basta con le chiacchiere. Basta con gli inutili proclami! – conclude il comunicato -. Pretendiamo il rispetto delle leggi e della normativa che l’Amministrazione Crocetta ha deliberatamente ignorato e omesso”.

Su questa presa di posizione abbuiamo chiesto una replica a Gianni Silvia, dirigente generale del dipartimento della Formazione.

“Sapevo che domani avrei incontrato una delegazione di lavoratori – ci dice Silvia -. Ma non immaginavo uno sciopero. E’ una protesta che non capisco. Non so a chi possa giovare questa strumentalizzazione. Chi dice che il settore della Formazione professionale della Sicilia – aggiunge il dirigente generale – mente sapendo di mentire. I corsi per l’Obbligo formativo sono partiti. L’Avviso 8 è stato sbloccato. Ripeto: mi sembra una protesta priva di senso”.

“Chi oggi dice che i soggetti selezionati con l’Avviso 8 non assumeranno il personale licenziato – ribadisce ancora una volta Silvia – fa finta di non sapere che c’è il mio impegno personale a tutelare i licenziati. Ho detto che agli enti e alle società che faranno nuove assunzioni revocherò l’accreditamento. Non sono così pazzo da assumere un impegno in modo così perentorio per poi non mantenerlo”.

Per la cronaca, le regole fissate dall’Avviso 8 vengono ‘interpretate’ in modi diversi: in effetti si vocifera che dalle parti di Monreale c’è chi starebbe programmando nuove assunzioni, ignorando i disoccupati. Vero? Falso? Vattelappesca.

Sempre per la cronaca, le nuove assunzioni sono previste solo per quelle professionalità non presenti nell’albo dove sono iscritti i disoccupati (anche se c’è chi dice che in questo albo – non si capisce come – si sarebbero iscritti soggetti che non rientrano tra i lavoratori disoccupati del settore: su questo punto il dipartimento della Formazione professionale dovrebbe fare chiarezza).

Dalle parti degli ex sportellisti – dovrebbero essere circa mille e 500 persone – si alterna ottimismo e pessimismo. Oggi, a Palermo, davanti la sede dell’Assemblea regionale siciliana erano in più di trecento. Tutti si aspettano l’assunzione al CIAPI.

“Come rappresentato in un noto settimanale trasmesso su Rai 3 Il posto giusto, domenica 29 gennaio 2017 – ci dice un ex sportellista – è stata spiegata l’importanza dell’implementazione delle politiche attive, giudicate carenti soprattutto per l’insufficiente numero di personale impegnato nel nostro Paese, alla luce del fatto che, a fronte di ottomila addetti in Italia, ce ne sono ottantamila in Germania. Alla domanda del conduttore su dove si reperiscono le risorse, è stato risposto che molti fondi di finanziamento sono stati messi a disposizione per raggiungere l’obiettivo di implementare i Cpi (Centri per l’impiego) attraverso personale specializzato come da accordo Stato/Regioni”.

Aggiunge Adriana Vitale, dipendente degli ex Sportelli multifunzionali da sempre in prima fila nella battaglia per riavere il lavoro:

“La ratio della nostra proposta, consegnata al presidente Rosario Crocetta, approvata in commissione Lavoro dell’Ars e ripresa da tutti gli organi di stampa come provvedimento incluso nel maxiemendamento del Governo, è l’implementazione delle politiche attive del lavoro nei Cpi attraverso il CIAPI, il quale si avvarrà, con le modalità di selezione rispettosa delle leggi per il reclutamento del personale, delle professionalità appartenenti al bacino degli operatori ex Sportelli multifunzionali. Un’iniziativa che risponde esattamente al tema affrontato nella trasmissione televisiva. Vale la pena specificare che i beneficiari di tale iniziativa governativa sarebbero esclusivamente gli utenti, che potrebbero beneficiare di tutti i servizi come chiede il Governo nazionale in base all’accordo quadro Stato/Regione e l’Europa. Una norma che odora di buono: una norma che consentirebbe ai siciliani di avere servizi degni di tale nome: una norma che ottempererebbe alle leggi nazionali e comunitarie: una norma che risolverebbe una situazione sociale ormai diventata insostenibile e per questo esplosiva”.

“Le conseguenze di questa norma, se portata a termine come auspichiamo – dice sempre Adriana Vitale – non sarebbero certamente ammortizzatori sociali per i lavoratori, ma sarebbero servizi agli utenti regolate dalle leggi nazionali e comunitarie che, come diretta conseguenza, darebbero finalmente lavoro vero a chi è del mestiere con un riscontro utile e indispensabile, rispettoso delle direttive nazionali, per i siciliani che bisognano di tali servizi”.

“Detto questo – conclude Adriana Vitale – ci piacerebbe essere ottimisti. Ma non possiamo dimenticare le tante volte in cui ci hanno preso in giro. Spediamo bene”.

Aggiornamento –

L’USB PALERMO organizza un presidio dei lavoratori della formazione professionale, mercoledì 1/02/2017 ore 9.00, presso L’Assessorato siciliano all’istruzione e formazione professionale, per portare alla ribalta la drammatica situazione in cui versa la Formazione Professionale, con il costante abbassamento dei livelli occupazionali, le continue promesse disattese dal Governo Regionale e il mancato riassorbimento dei dipendenti degli enti che non sono stati rifinanziati.
Chiediamo che la politica regionale e il governo Crocetta trovino immediate soluzioni per superare la crisi del comparto, individuando strategie atte a garantire la ripartenza del settore e il reinserimento dei tanti operatori e lavoratori onesti una volta occupati nel settore della formazione e dei servizi per il lavoro, le cui esperienze e competenze non possono essere dilapidate. Dopo la pubblicazione della graduatoria dell’Avviso 8 resta irrisolto, con brutale cinismo e disinteressa per l’esistenza di centinaia di famiglie, il problema di garantire i dipendenti degli enti che non sono stati finanziati, migliaia di uomini e donne che non possono pagare il prezzo della mala politica e del clientelarismo.

 

 



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