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Gen
2017
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L’ondata di freddo a Palermo/ Scusate, chi è che si sta occupando dei senza tetto?

Ce lo chiediamo perché, dalla primavera del 2012 ad oggi, Amministrazione comunale e Consiglio comunale hanno ignorato il problema. Magari in Consiglio comunale qualcuno ne ha parlato. Ma di provvedimenti concreti non se ne sono visti proprio. La situazione dei senza casa si è incancrenita, come racconta Toni Pellicane, che da sempre si occupa di questo problema. Gli strani affari sugli alloggi confiscati. La verità è che, a Palermo, il disagio sociale è in aumento, mentre la politica cittadina si occupa di varianti urbanistiche e lottizzazioni. La sinistra… 

L’ondata di freddo è arrivata anche a Palermo. Così, per la prima volta dalla primavera del 2012, quando Leoluca Orlando è stato rieletto sindaco, qualche amministratore comunale si ricorda che, in effetti, in città ci sono anche i senza tetto. E non sono pochi.

Nino Rocca, presidente del Comitato Lotta per la casa, dice che, a Palermo, le famiglie senza tetto sono mille e 400. Ci sarebbero, poi, 350 famiglie che hanno occupato edifici pubblici abbandonati. Mentre ogni giorno, in città, vanno in scena due o tre sfratti per morosità incolpevole.

Nino Rocca ha contato 130 persone – palermitani e stranieri – che non sanno dove andare.

Domanda: dove dormiranno, in queste notti di freddo, queste persone?

Ci dispiace ricordarlo, ma dal 2012 ad oggi l’attuale Consiglio comunale di Palermo, per i senza casa, ha fatto poco o nulla. Abbiamo visto il Consiglio comunale molto ‘impegnato’ ad approvare varianti urbanistiche a destra e a manca: ma di provvedimenti concreti in favore dei senza casa ne abbiamo visto pochi.

In attesa che torni il bel tempo, affinché il Comune di Palermo possa tornare a ignorare il problema dei senza casa, chi non ha dove passare la notte può contare sull’assistenza che opera nelle strade della città: Gli angeli della notte, OPC Le ali, Anas, Cammino d’amore, Anirbas, Caritas, la Croce Rossa Italiana, Rotary Francesca Morvillo.

Ieri, intanto, il segretario provinciale di Rifondazione comunista di Palermo, Vincenzo Fumetta, ha detto che, in questi anni, l’Amministrazione comunale di Orlando non ha creato nuovo disagio sociale (come potete leggere qui). Ma le cose stanno proprio così?

Scrive sulla propria pagina facebook Toni Pellicane, da sempre in prima fila, a Palermo, in difesa dei senza casa:

“Bilancio NEGATIVO sull’operato dell’Amministrazione Orlando relativamente alle questioni sociali.

Negli ultimi anni, a causa della crisi economica incalzante, l’impoverimento è cresciuto in modo esponenziale, spinto, anche dall’aumento della disoccupazione. Infatti molti commercianti hanno chiuso le saracinesche e molte aziende del già fragile tessuto produttivo locale hanno chiuso o si sono fortemente ridimensionate, licenziando i propri dipendenti.

Tutto questo produce un aumento esponenziale della povertà. Ciò si riflette, ovviamente, sulla questione abitativa, peggiorandola. L’emergenza casa si è aggravata. La GRADUATORIA d’emergenza abitativa si è duplicata: da 800 famiglie è arrivata a circa 1800, le occupazioni si sono triplicate, coinvolgendo, dalle iniziali 200 famiglie, oltre 600 famiglie. Il numero delle persone che vivono per strada, da 100, con qualche famiglia, è arrivato a oltre 250 con la presenza, in aumento, di nuclei familiari!
Ovviamente tutto questo produce, come effetto indotto, il dilagare di una criminalità di strada e di tante attività criminose nel territorio, che vedono l’intreccio tra gruppi mafiosi locali e mafie di importazione, da quella nigeriana e quella rumena, che si stanno ‘specializzando’ in gestione della prostituzione ed nel trasporto-smistamento di droga”.

Pellicane parla anche di “di piccole bande e branchi che imperversano in città con atti di aggressione e di rapine diffuse.
Ricordiamo gli atti di violenza e di taglieggiamento contro migranti, nel Centro storico, coraggiosamente, da loro denunciati”.

Gli ammortizzatori sociali pubblici si riducono, fino a scomparire, e “ognuno si arrangia come può”.

A questo punto arriva la parte pesante della denuncia di Pellicane:

“Crescono i casi di ‘informazioni riservate’ sugli alloggi confiscati, le cui ubicazioni sono state segretate, ma che, ‘misteriosamente’, filtrano (sono vendute?) portando ad occupazioni fuori dalla lista d’emergenza. L’unica risposta che è arrivata – dopo avere ignorato le proposte di censire le famiglie occupanti, di verificarne la necessità e di governare il fenomeno – è stata, da parte dell’Amministrazione comunale, quella di emanare 600 ordinanze di sgombero. Si dice che è un atto dovuto, dal quale non discenderanno atti concreti… senza la volontà di attuarle davvero. Ma questa giustificazione NON ci convince e non ci rassicura.”
“Denunciamo un misto di incapacità e di mancata volontà politica di questa Amministrazione che non ha voluto affrontare il disagio sociale trattandolo esclusivamente in termini di assistenzialismo. La Giunta Orlando non ha dato peso alle QUESTIONI SOCIALI, in primo luogo quella abitativa, dei senza fissa dimora e dei senza reddito, cioè, non ha saputo/voluto aggredire, in alcun modo, la questione eclatante della povertà”.
“Il Comitato di lotta per la casa 12 Luglio nei quasi 5 anni di sindacatura Orlando – conclude Pellicane – ha presentato diverse proposte per il superamento della drammatica questione abitativa, proposte che sono state puntualmente accettate dal Sindaco per poi essere, sistematicamente, disattese. Di conseguenza, se dobbiamo fare un bilancio sull’operato dell’Amministrazione comunale relativamente alla lotta contro la povertà, questo non può che essere NEGATIVO”.

Foto tratta da wereporter.it

 

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