‘Caso’ Patrizia Monterosso-Anna Rosa Corsello: la politica che fa?

4 marzo 2016

In questa storia che è ormai giudiziaria è mai possibile che le due ‘Signore’ abbiano potuto fare e disfare tutto quello di cui sono accusate – e in sede contabile condannate – senza che i loro vertici istituzionali ne sapessero niente?

Io non riesco ad immaginate quale esito avrà la vicenda giudiziaria che vede coinvolte Patrizia Monterosso, Segretario generale della Presidenza della Regione, e Anna Rosa Corsello, ex  dirigente del Dipartimento Formazione della  Regione. E non mi sforzerò più di tanto per  farmene  un’ idea.

Habeant sua sidera lites!

Quello che qui mi preme evidenziare è  il silenzio della politica e più specificatamente, delle istituzioni. Nessuno, né il presidente della Regione, Rosario Crocetta, né Bruno Marziano, l’assessore della Formazione professionale, hanno ritenuto di intervenire sulla vicenda, fosse anche per  pronunciare le solite, rituali e banali  frasi fatte  come,  ad esempio: aspettiamo a parlare, non solleviamo polveroni, la giustizia  deve fare il suo corso, abbiamo fiducia nella magistratura e simili menate da paraculi.

Nemmeno  questo. Un silenzio assordante. E questo fa pensare. E, pensando pensando, una  domanda sorge spontanea in chi conosce il mestiere: ma è mai possibile che le due Signore abbiano potuto fare e disfare tutto quello di cui sono accusate – e in sede contabile condannate – senza che i loro vertici istituzionali ne sapessero niente? Se la cosa era molto difficile in tempi ormai lontani, non parrebbe minimamente possibile oggi, nel  tempo in cui la politica condiziona pesantemente la burocrazia e la burocrazia subisce allegramente i condizionamenti della politica.

Il tutto grazie ad una legislazione il cui spirito e la cui lettera sono stati prevaricati  e travolti. Con buona pace e viva soddisfazione di tutti.

Ma nel diritto amministrativo non sapere niente non è salvifico.

Infatti, se non sapevano niente, i vertici politici sono colpevoli di culpa in vigilando, per avere omesso di controllare l’operato dei proprio funzionari. E sono anche colpevoli di culpa in eligendo, avendo scelto funzionari che hanno procurato, finora, notevoli  danni economici alla Regione.

La vicenda giudiziaria che coinvolge la dottoressa Patrizia Monterosso e la dottoressa Anna Rosa Corsello la potete approfondire

in questo articolo

e in quest’altro articolo

Foto tratta da BlogSicilia

 

 

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