La sceneggiata di Crocetta: la Regione siciliana affama i Comuni e poi li commissaria!

2 febbraio 2016

Ormai la politica siciliana oscilla tra la farsa e l’operetta oscena. Il governo Renzi taglia i fondi alla Regione e ai Comuni. I Comuni non ricevono i soldi dallo Stato e dalla Regione. Risultato: 250 Comuni dell’Isola – e siamo già nel Febbraio del 2016! – debbono ancora approvare i bilanci di ‘previsione’ del 2015. La Regione – che insieme con il governo Renzi ha causato tutto questo disastro – invia i commissari nei 250 Comuni e stabilisce che la diaria gli dovrà essere pagata dagli Comuni… Le parole del vice presidente di ANCI Sicilia, Paolo Amenta. La sceneggiata sui mutui dei Comuni e sui Liberi Consorzi… 

Nel 2015 la Regione siciliana non ha erogato i fondi ai Comuni come previsto dalla legge. Per mancanza di liquidità circa 250 Comuni dell’Isola non hanno potuto approvare i bilanci di previsione del 2015. E che ha fatto, per tutta risposta, il governo regionale di Rosario Crocetta? Li ha commissariati! Sì, li ha commissariati imponendo agli stessi Comuni di pagare la ‘diaria’ ai commissari regionali! Insomma, Luigi Pirandello non avrebbe potuto fare di meglio. 

Siamo nel regno dell’assurdo? No, siamo nella Regione di Crocetta e del PD siciliano. Dove tanti Comuni siciliani sono sull’orlo del dissesto finanziario. provocato non da cattiva gestione da parte dei sindaci, ma dai tagli incrociati del governo nazionale e del governo regionale.

Da una parte c’è il governo Renzi che, per i Comuni della Sicilia, ha applicato a senso unico la legge nazionale sul federalismo fiscale: ha messo in atto i tagli, ma l’altra parte della legge – la perequazione infrastrutturale e fiscale – rimane lettera morta. Lo Stato toglie ai Comuni siciliani, ma non dà. Poi arriva la Regione siciliana che, nel 2015, dovrebbe versare 650 milioni di Euro. Ma ne ha erogati solo 140. Risultato: i Comuni dell’Isola sono creditori, dalla regione, di 510 milioni di Euro.

A causa della mancanza di queste risorse 250 Comuni dell’isola, come già accennato, debbono ancora approvare i bilanci di ‘previsione’ del 2015. Ad approvarli – senza soldi! – ci penseranno i commissari inviati dal governo Crocetta che, per il ‘disturbo’, verranno pagati dai Comuni…

In compenso – affrontiamo l’argomento con il vice presidente dell’ANCI Sicilia, Paolo Amenta – sui giornali si comincia a leggere che i Comuni siciliani sono alla frutta.

Già è un passo avanti, no?

“A dir la verità, il sottoscritto denuncia le difficoltà economiche e finanziarie dei Comuni siciliani da oltre un anno. In ogni caso, è importante che i giornali e in generale, il mondo dell’informazione punti l’attenzione sulle grandi difficoltà dei Comuni”.

Ci faccia capire: il governo Renzi applica a senso unico la legge sul federalismo fiscale; poi taglia i fondi alla Regione e la Regione non eroga i contributi ai Comuni: ma questo l’assessore all’Economia, Alessandro Baccei lo sa? E’ al corrente di questo giochetto?

“Certo che lo sa. Ma a Roma fanno finta di non capire. Il governo nazionale ha deciso di trasferire sulla fiscalità locale i fondi che prima erogava Roma”.

In pratica, i trasferimenti ai Comuni che prima pagava lo Stato adesso li pagano i cittadini.

“Sì, è così. Ma in Sicilia c’è un piccolo problema che il governo Renzi finge di non vedere”.

Quale?

“Che in Sicilia il tasso di disoccupazione è il doppio rispetto al resto del Paese. Pere non parlare della disoccupazione giovanile, che è alle stelle. In Sicilia hanno chiuso i battenti oltre 40 mila aziende. Ciò significa che la fiscalità locale non potrà mai sostituirsi allo Stato. Per un motivo semplice: perché in Sicilia famiglie e imprese non sono più nelle condizioni economiche per pagare”.

Ha spiegato questo al presidente dell’ANCI Sicilia, Leoluca Orlando?

“In che senso, scusi?”.

Nel senso che il sindaco di Palermo vuole aumentare la pressione fiscale con una cervellotica ZTL per rastrellare altri 30 milioni di Euro all’anno per foraggiare AMAT e Tram.

“Guardi, non mi occupo di Palermo”.

Cambiamo argomento: è vero che i Comuni siciliani non sono più in grado di pagare i mutui che hanno contratto?

“Sì”.

E perché?

“Perché la Regione ha ridotto i trasferimenti in generale e ha abolito del tutti i trasferimenti in conto capitale”.

Quindi senza trasferimenti in conto capitale, niente pagamento dei mutui. Le banche come la prenderanno?

“Penso non bene”.

Ma non è che l’assessore Baccei – che è il vero commissario della Regione siciliana per conto di Renzi – vuole fare fallire i Comuni siciliani?

“E’ proprio quello che penso. Ad ogni modo domani, dopo che incontreremo Baccei, ne saprò di più”.

A che punto sono i Liberi Consorzi di Comuni?

“Siamo alla farsa: i Comuni sono senza soldi, le ex Province siciliane sono fallite. Questi iberi Consorzi dovrebbero nascere falliti. Ripeto, siamo alla farsa”.

Foto tratta da canicattiweb.com

 

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