6
Dic
2016
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E’ ufficiale: con il grano ammuffito e con il glutine stanno avvelenando mezzo mondo!

Non solo ci avvelenano, ma ci prendono pure in giro. Uno studio realizzato dal The Economist Intelligence Unit, voluto dalla Barilla, spiega che in Canada sono tra i più attenti al mondo a quello che mangiano. Ma a noi italiani i canadesi – con la connivenza dell’Unione Europea (e, soprattutto, del Parlamento europeo) i canadesi fanno mangiare il grano duro avvelenato da glifosato e micotossine. Mezzo mondo è ormai pieno di malattie provocati dai derivati del grano prodotti con questi grani ammuffiti, dalla sensibilità al glutine (malattia spessa scambiata per celiachia) e patologie molto più gravi come linfomi, morbo di Alzheimer, sclerosi laterale amiotrofica (Sla) e il morbo di Parkinson. Ma non si fa nulla. Le multinazionali del cibo avvelenato non possono perdere il business…

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6
Dic
2016
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Questione meridionale e Autonomia siciliana dopo la vittoria dei No al referendum

La vittoria dei No al referendum che ha ‘cassato’ le riforme costituzionali proposte dal Governo Renzi deve servire anche a rilanciare i temi della questione meridionale. Dopo la stagione della Cassa per il Mezzogiorno e dell’Agensud, per il Meridione lo Stato italiano ha fatto poco o nulla. Tutto è stato delegato ai fondi europei. Il risultato è che il divario economico tra il Sud e il Centro Nord è cresciuto. Il ruolo dello Statuto siciliano, che va applicato anche, anzi soprattutto, nelle parti finanziarie

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6
Dic
2016
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Gli sconfitti al referendum? Sono tutti al proprio posto, nessuno vuole mollare la poltrona! E in Sicilia…

Figuriamoci se questi capiscono che, per loro, è giunta l’ora di mollare. Sergio Mattarella, da Roma, ha ‘congelato’ le dimissioni di Renzi (ma sono vere dimissioni?). Alfano dice che con il 41% Renzi ha vinto. E la Sicilia è pronta ad acclamarlo perché è aumentato il PIL e i Siciliani sono contenti del Governo Renzi e del Governo Crocetta. Quest’ultimo, Rosario da Gela, ha già abbandonato la nave renziana… Per loro non è successo niente!

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5
Dic
2016
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Opposizione all’attacco anche in Sicilia: “Crocetta si dimetta”. Ma Baccei dovrebbe farlo prima…

Si chiedono a gran voce le dimissioni del Presidente della Regione. Giusto: servo di Renzi, gli ha consentito tutto contro la Sicilia. Ma a lui penseranno i Siciliani che ieri hanno mandato un segnale preciso. Intanto, dovrebbe dimettersi l’assessore-commissario che è diretta espressione del Governo Renzi e che alla Sicilia ha dedicato una macelleria sociale in stile Grecia…

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5
Dic
2016
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PD Sicilia, Raciti: “Dobbiamo riflettere”. Dategli un r, dategli una i, dategli una f, dategli una l…

Ha imparato come si fa? Ma non è troppo tardi? Dove è stato mentre il Governo retto dal suo partito riduceva i Siciliani in miseria? Dove era mentre i disoccupati protestavano? Dove era mentre tanti disperati reclamavano i loro stipendi? Dove era mentre la gente urlava contro il Muos? Speri solo che non ci sia una via legale che consenta a Renzi di chiedere i danni. Se ci fosse, lui e Faraone, non avrebbero scampo. 

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5
Dic
2016
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Referendum, una valanga di No seppellisce Renzi e la sua arroganza

Secca sconfitta di Renzi: 6 italiani su 10 hanno detto No alla sua pessima riforma costituzionale. La politica delle ‘mance’ – i soliti 80 Euro – questa volta non ha pagato. Ma se in Italia la sconfitta è netta, in Sicilia la batosta ‘incassata’ dall’attuale capo del Governo è micidiale. Oltre il 70% dei Siciliani ha detto No al presidente del Consiglio. Un messaggio ‘ferale’ per il Governo Crocetta e per il PD siciliano. Un probabile anticipo di quanto avverrà alle elezioni comunali di Palermo e, soprattutto, alle prossime elezioni regionali

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4
Dic
2016
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Sorpresa: i precari della Regione potranno cumulare due o più incarichi (e due o più indennità!)

Non riusciamo a capire dove la Regione siciliana troverà i soldi per consentire ai forestali di lavorare, contemporaneamente, nei Consorzi di Bonifica, all’ESA, nei Comuni di appartenenza per i cosiddetti Cantieri sociali, pagando due o anche tre indennità cadauno a questi lavoratori. Quello che sappiamo è che con un articolo della legge di assestamento di Bilancio 2016 è stato abrogata “l’esclusività di appartenenza ai bacini” introdotta nove mesi fa con la legge regionale di stabilità. Della serie, senza ritegno…
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